Gli esiti post-chirurgici richiedono una gestione multidisciplinare del paziente compreso il trattamento delle tensioni miofasciali e delle restrizioni cicatriziali.

La zona interessata da intervento chirurgico spesso è vittima di problemi dovuti alla presenza della cicatrice e di conseguenza alla formazione di aderenze sui tessuti sottostanti.

Se l’intervento riguarda le articolazioni, i deficit funzionali dell’arto colpito hanno un impatto forte sulla vita quotidiana del paziente.

Le limitazioni includono riduzione della forza e del ROM, i pazienti riferiscono una diminuzione della percezione della zona anatomica o dell’arto interessato ed inoltre un esito molto diffuso è la congestione linfatica.

Se l’intervento è a carico della parete addominale può risultare compromessa la motilità viscerale, se invece riguarda la zona toracica, la meccanica delle costole, dello sterno e quindi la dinamica respiratoria vanno ripristinate secondo la normale funzione fisiologia.

La riduzione della forza è un fattore sempre presente dopo trattamento chirurgico, al di là del segmento anatomico coinvolto, mentre la riduzione del ROM è data dalle restrizioni miofasciali causate dagli esiti chirurgici cicatriziali e dalla immobilizzazione in fase acuta.

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Come già ben descritto in altri articoli [1], l’applicazione delle vibrazioni a percussione ha, in breve tempo, un effetto immediato sulla densità tessutale, sia locale che a distanza. L’esperienza e gli studi presenti ambito scientifico ci suggeriscono che lavorare con le vibrazioni sui tessuti con restrizione di mobilità migliora la risposta elastica del tessuto muscolare e diminuisce la densità del tessuto fasciale.

L’applicazione della METODICA APA VIBROPERCUSSORIA sui punti di restrizione delle catene cinetiche permette di migliorare il movimento globale di tutto l’arto, oltre che ottimizzare la funzione propriocettiva recettoriale con un effetto benefico sulla percezione corporea che viene alterata dagli esiti chirurgici.

Questa modalità terapeutica si adatta benissimo al trattamento delle restrizioni di mobilità viscerale, inoltre può essere utilizzata con efficacia per ristabilire il corretto movimento delle costole e del diaframma.

La stimolazione meccanica sottocutanea stimola il movimento dei liquidi con un importante effetto di richiamo linfatico verso le stazioni linfonodali prossimali.

La presenza della cicatrice, in questi casi, oltre a essere un importante punto di tensione meccanica, rappresenta un problema estetico che coinvolge la sfera psicologica dei pazienti.

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Il trattamento delle cicatrici, particolarmente se cheloidi, può essere fastidioso o addirittura doloroso.

L’utilizzo delle vibrazioni, prima del trattamento manuale, sulla zona cicatriziale è stato dimostrato avere un effetto sulla riduzione della trasmissione del dolore.

Inoltre l’applicazione locale sulla zona cicatriziale e attorno ad essa permette di diminuire le “densità” tessutali.

Utilizzare quindi la METODICA APA VIBROPERCUSSORIA insieme agli altri trattamenti manuali diventa un’ottima strategia terapeutica.

L’utilizzo di una forza meccanica esterna non è in nessun modo traumatico o aggressivo anche su tessuti apparentemente delicati come le cicatrici in fase sub-acuta.

Le neo-formazioni linfatiche pericicatriziali non risultano danneggiate dopo l’applicazione.

C’è una significativa riduzione dell’edema locale con riduzione della congestione generale.

Accelera la rigenerazione delle vene e dei vasi linfatici recisi.

La METODICA APA VIBROPERCUSSORIA può avere un ruolo dominante nel trattamento degli esiti post-chirurgici, anche se è importante ragionare sulle modalità di azione come l’utilizzo corretto delle frequenze, l’applicazione su determinati punti “strategici” per un risultato a lungo termine e la durata del trattamento.

METODICA APA VIBROPERCUSSORIA, LA NUOVA FRONTIERA DELLA SALUTE.

Bibliografia:

BioMed Research International

Volume 2017, Article ID 7302892.

Focal Muscle Vibration and Physical Exercise in Postmastectomy Recovery: An Explorative Study

Claudia Celletti,1 Maria Antonietta Fara,2 Guido Maria Filippi,3 Giuseppe La Torre,4

Roberto Tozzi,2 Nicola Vanacore,5 and Filippo Camerota1

 

Dermatol Surg. 2017 May;43(5):724-727. doi: 10.1097/DSS.0000000000001040.

Vibration Anesthesia for Pain Reduction During Intralesional Steroid Injection for Keloid Treatment.

Park KY1, Lee Y, Hong JY, Chung WS, Kim MN, Kim BJ.

 

Lymphology. 1981 Dec;14(4):179-85.

The influence of multidirectional vibrations on wound healing and on regeneration of blood- and lymph vessels.

Leduc A, Lievens P, Dewald J.


[1] Si rimanda alla lettura degli articoli EFFETTI DELLA VIBRAZIONE MECCANICA APPLICATA AI TESSUTI e RISPOSTE FISIOLOGICHE ALL’UTILIZZO DELLA METODICA APA VIBROPERCUSSORIA.

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